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agosto 4th, 2010, 01:08

Direttore e responsabile del centro è Bortolo Buratto, ballerino professionista.

Altri insegnanti: Lia Buratto e Sara Buratto.

BORTOLO BURATTO

La passione per la danza del maestro Bortolo Buratto comincia fin dalla giovane età; questo grande amore lo porta ad intraprendere in maniera seria gli studi di danza classica al conservatorio di Neuchâtel, nella classe di Achille Markow, già scopritore di giovani talenti.Durante il corso di questi studi viene invitato da Senta de Clorring, membro della compagnia di Anna Pavlova (la prima mitica interprete della “Morte del cigno”), ad accompagnare nello “Spectre de la Rose”, su musica di Von Weber, Victoria Chaplin, figlia del celeberrimo Charlie Chaplin, che mai manca dall’accompagnare la figlia alle lezioni di danza. Madame de Clorring sceglie di riprendere la coreografia che Fokine, famoso coreografo russo, aveva creato per Tamara Karsavina e Vaslav Nijinski e di proporla in forma originale, senza semplificarla, per il “pas de deux” (passo a due), una bella scommessa per due giovani talenti in erba!!!!!!!!

Bortolo Buratto e Victoria Chaplin nello Spettro della Rosa. Coreografia M.Fokine

Bortolo Buratto e Victoria Chaplin nello Spettro della Rosa. Coreografia M.Fokine

I commenti riportati dal “Journal de Montreaux” dopo quella serata sono molto positivi:

“Partenaire de Victoria Chaplin le romantique Bortolo Buratto, éléve de Achille Markow, compléte cette deuxième partie en dansant très souple la “Variation” de Tchaïkovski. Bortolo Buratto a su avec grâce et gentilesse faire mieux ressortir encore l’exquise finesse d’interprétation de Victoria Chaplin”,

ovvero, “partner di Victoria Chaplin è il romantico Bortolo Buratto, allievo di Achille Markow, completa la seconda parte danzando molto dolcemente la ” Variation” di Tchaïkovski. Bortolo Buratto ha saputo con grazia e fascino far risaltare ancora meglio la squisita finezza interpretativa di Victoria Chaplin. Dopo questa bella esperienza viene invitato al Gran Teatro di Berna per ” l’Adage de la Rose” tratto da “Bella Addormentata”, al fianco di Irene Skorik e Zenya Palais, étoiles de l’Opèra di Parigi e a posare per la pubblicità dell’orologio Fortis, un po’ lo swatch dell’epoca, (vedi immagine sotto).

Il Maestro Bortolo Buratto testimonial dell'orologio Fortis

Il Maestro Bortolo Buratto testimonial dell'orologio Fortis

Gli studi al conservatorio proseguono e così il maestro vince la borsa di studio al ” Centre International de Danse Rossella Hightower” a Cannes. Mentre si trova a Cannes, studia anche presso la Mincova e segue anche un corso a Montecarlo con Golovina. Sempre a Montecarlo, studiando all’Accademia di Besobrava, ha la possibilità di lavorare con Pierre Lacotte e Ghislaine Tésmar, étoiles de l’Opèra di Parigi. Gli studi terminano e partecipa al suo primo concorso…. lo vince e lavora per una stagione a Toulon. Lavorano con lui Attilio Labis e Cristiane Lawsy, étoiles de l’Opèra di Parigi. Continua a perfezionarsi e segue un corso di pas de deux con Dolin, figura predominante del balletto britannico, che, grande ballerino, maestro, coreografo e direttore è stato per oltre mezzo secolo un incomparabile animatore dentro e fuori la sua patria, nonché fondatore del London Festival Ballet. L’essere così eclettico di Bortolo Buratto lo porta a seguire un corso di Flamenco con Ema Maleras, maestra di Feràn e di Gádes che lo vuole ingaggiare nella sua compagnia. Il grande amore del maestro però rimane il balletto, “les jeux sont faites” e la strada scelta è definitiva: niente lo distoglie dal continuare la carriera intrapresa nel mondo della danza classica. Partecipa quindi al concorso del Grand Théâtre de Nancy, presso il quale lavora per due stagioni come solista e primo ballerino al fianco di Susanna Della Pietra, che ritroverà durante il corso della sua carriera al Comunale di Bologna.Non tralascia mai i corsi di perfezionamento e prosegue la sua formazione con John Field (direttore della Scala di Milano), Franchetti (Opèra di Parigi), Michel Renault, Guilpine, Walter Venditti, Milorad Miscovic e Serge Lifar (per anni direttore dell’Opèra di Parigi).Torna in Italia e partecipa al concorso a livello internazionale presso il Comunale di Bologna: classificandosi primo diverrà un elemento stabile del teatro, anche se Lamuane, per conto del teatro,di Firenze, oggi Maggio Fiorentino, lo vuole nella sua compagnia.Con il Comunale di Bologna partecipa a tournée in giro per l’Italia (Firenze, Fenice di Venezia, Parma, Modena, Ravenna ecc…) e per il mondo (Varna, Budapest, Istanbul ecc..) accanto alle più grandi stars internazionali: Fracci, Nureyev, Bortoluzzi, Puntois, Savignano, Terabust, Piolet ecc… che ancora lo ricordano con stima ed affetto.Sempre al Comunale lavora con coreografi del calibro di Massine, Millos, Orlikovsky, Carbone, Pistoni, Menegatti e Amodio; coreografi affiancati nel loro lavoro da altrettanto grandi maestri di ballo quali Faraboni, Sportiello, Fascilla, Susanna Della Pietra (ora assistente- Massine, ovvero, che è autorizzata a rimontare le coreografie di Massine), e Lamuane tanto per citare alcuni nomi. Ed infine, ma non da ultimi, ha come colleghi ottimi elementi della danza italiana , che compaiono anche nei libri di storia della danza come: Alfredo Köllner e Luciana Novaro. Dopo diversi anni passati ad esprimersi sui palcoscenici del mondo sceglie di trasmettere la sua grande passione per l’arte di Tersicore… si dedica quindi all’insegnamento ottenendo soddisfacenti risultati anche in questo campo: alcuni suoi allievi sono oggi ballerini professionisti: Francesco Volpe è infatti primo ballerino al S.Carlo di Napoli.

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LIA BURATTO

Lia Buratto

Lia Buratto

Nata a Bologna inizia in questa città i suoi studi di danza classica. Perfeziona la sua tecnica studiando con Rino Pedrazzini, Carla Calcaterra, Flavio Bennati, Nicoletta Benuzzi, Oxana Malitskaja, Irina Rosca, Gabriella Cohen, Margareta Trayanova, Loreta Alexandrescu, Gianpaolo Podini, Fréderic Olivieri. La sete di conoscenza la porta a seguire nel 2002 lo stage sulle tecniche accademiche nel mondo, “Incontro con la scuola di ballo del teatro reale danese” presso l’Accademia nazionale di danza e la maison de la Danse di Roma e a perfezionarsi l’anno successivo a S.Pietroburgo con Ol’ga Mouhortova, insegnante del Mariinskij Teatr di San Pietroburgo. Nel 2005 consegue la laurea presso la facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Bologna, con la Tesi: “Il viaggio nell’Evegnij Onegin: un confronto fra il romanzo in versi di Puškin e la trasposizione ballettistica di Cranko”. Gli studi di approfondimento proseguono e la portano a frequentare nel 2006 e nel 2007 il seminario con Elisabeth Platel e Francesca Zumbo sulla scuola dell’Opera di Parigi. Il 2007 è anche l’anno della partecipazione al primo viaggio studio per insegnanti presso La Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano, tenutosi in marzo.

La danza classica, non è però il suo unico interesse, si occupa infatti anche di danza moderna, in particolare jazz-funky e dal 1996 frequenta stage con Fabrizio Mainini, Roberta Fontana, Claudia Perni, Leontine Snel, Christian Ginepro, Mauro Mosconi, Chritopher Huggins, Daniel Tinazzi, Steve La Chance, Mia Molinari, Wes Weldink e Jason Parson. Frequenta inoltre corsi di tecnica Limon, metodo Nikolais ed un seminario con Virgilio Sieni.

Lia Buratto

Lia Buratto - foto di Valerio Mengoli

La corretta impostazione ed esecuzione degli esercizi è fondamentale nel suo credo di insegnante, partecipa quindi a diversi congressi di medicina di danza, dedicati alla salute del ballerino, prevenzione e cura .

Arricchisce la sua esperienza come danzatrice e coreografa creando e danzando nel musical “A piedi nudi” con la compagnia “Francesco e Chiara” (settembre 2001-aprile2002); nel giugno 2004 è la volta di “La morte del cigno” all’interno di una serata di Gala presso la galleria d’arte moderna Cà Ghironda. Crea sempre per lo stesso spettacolo le coreografie della serata su brani di Bizet, Gunod, Strauss; per il capodanno 2005 danza il passo a due “voci di primavera”, di Strauss, all’interno dell’operetta “Il Pipistrello”, presso il Teatro consorziale di Budrio, le recite vengono riprese e mandate in onda il 6 gennaio 2005 su è tv; nell’ agosto 2005 danza come ballerina solista alcune arie d’opera all’interno del gala a Porcia, Pordenone, organizzato dal tenore Roberto Ferrari Melega; per il Capodanno 2006 danza come ballerina solista nell’operetta “Lo zingaro barone” di Strauss, presso il Teatro consorziale di Budrio; in occasione del Capodanno 2007 danza un passo a due all’interno dell’operetta di Strauss “Notte a Venezia”, presso il Teatro Consorziale di Budrio; il 25 e 27 Aprile 2007 sono le date in cui va in scena l’opera “Carmen” di Bizet, per cui crea le coreografie, presso il Teatro Consorziale di Budrio; nel settembre 2007 danza alcuni brani suonati dalla pianista Letizia Venturi e dall’oboista Marco Soprana nell’ambito di una manifestazione musicale a Casalecchio di Reno (Bologna); nell’ottobre dello stesso anno crea le coreografie e danza un passo a due per il musical “Liber Paradisus” nell’ambito della festa della storia organizzata dall’Università di Bologna.

Attualmente sta completando la Laurea Specialistica in Discipline Teatrali, percorso danza, presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, sotto la direzione di Eugenia Casini Ropa.

Nel giugno 2009 supera l’esame che la ammette al secondo anno del corso di alto perfezionamento per insegnanti della scuola di ballo del teatro alla Scala di Milano.

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SARA BURATTO

Sara Buratto

Sara Buratto

Nata a Bologna, inizia qui i suoi studi di danza classica. Successivamente perfeziona le sue conoscenze studiando con Carla Calcaterra, Roberto Candida, Fiammetta Valentini, Lino Cigala, Alfredo Kollner, Nicoletta Benuzzi, Margareta Trayanova, Loreta Alexandrescu e Gianpaolo Podini . E’ interessata a conoscere ed approfondire le diverse tecniche accademiche: nel 2002 partecipa quindi allo stage sulla tecnica Bournonville” ,il 2005 è l’anno del primo corso per insegnanti tenutosi presso l’Accademia Vaganova di S.Pietroburgo, mentre il 2006 ed il 2007 sono dedicati alle lezioni legate al metodo dell’Opera di Parigi con Francesca Zumbo ed Elisabeth Platel. L’interesse e la cura per i più piccoli la porta anche a seguire le lezioni di Fisiodanza con Rita Valbonesi ed Elena Viti per quanto riguarda la propedeutica. Nel Novembre 2009 partecipa allo stage tenuto alla scuola di ballo della Scala di Milano con Suki Schorer, che ha per tema tecnica e repertorio Balanchine. Nel marzo 2010 vola a Stoccarda per il corso insegnanti tenutosi presso la John Cranko Schule.

Inizia in seguito anche ad interessarsi alla danza moderna, in particolare al Modern jazz e fynky e studia con Roberto Salaorni, Roberta Fontana, Steve la Chance, Fabrizio Mainini, Mia Molinari, Silvio Oddi, Léontine Snell, Christian Ginepro, Claudia Perni, Dee Caspery, Michele Oliva, Christopher Huggins, Mauro Astolfi, Claudia Bosco e Virgilio Pitzalis.

Il suo interesse come insegnante è rivolto soprattutto all’aspetto pedagogico e formativo della danza, sia nel tempo libero che in ambito scolastico. La svolta avviene nel 2001 con il Convegno educar danzando, a cui segue, nell’anno successivo il seminario introduttivo alla danza educativa. Nel 2004 viene ammessa a frequentare il V corso di perfezionamento per danza educatore riconosciuto dal Miur e così composto: Teoria della danza Educativa, Metodologia della danza educativa, Analisi e composizione del movimento, Progettazione e conduzione degli incontri, musica e movimento, voce e movimento, corpo e salute, storia della danza nell’educazione, elementi di pedagogia, legislazione scolastica. Si diploma quindi come danzeducatrice ® nel settembre 2005. E’ membro dell’associazione nazionale Danza-Educazione-Scuola (Des) ormai da diversi anni, ne segue quindi il percorso di studio ed i convegni: nel 2003 “Fare-Creare-vedere la danza”; nel 2004 “Oltre la Scuola. Le nuove vie della danza fra condivisione, integrazione e differenze”, convegno dedicato alla Community dance; nel 2006 “Dar corpo al corpo”, “danze di comunità Comunità di danze” del Novembre 2009. Gli aspetti della danza vengono approfonditi nel corso di diversi seminari seguiti nel corso dell’anno 2007: a Gennaio “Pecup, il futuro dei progetti di danza nella nuova riforma scolastica”; in febbraio è la volta de “la danza con i più piccoli”; marzo è dedicato al corso tenuto da Isabelle Magnin “Condividere la pratica artistica: Danza e comunità”; ed infine conclude maggio con ” la danza educativa con i più grandi: i corsi di aggiornamento per gli insegnanti”.

L’approfondimento dei temi trattati viene messo in pratica sul campo con il tirocinio relativo ai progetti di danza educativa svoltosi da gennaio a giugno 2007 nelle scuole dell’infanzia ed elementari nella provincia di Bologna.

Lavora anche come insegnante esternamente al centro danza Buratto, nel 1998 è chiamata a sostituire un insegnante presso la “Gymmoving” di Bologna e fra il 1997 ed il 2000 è chiamata diverse volte presso il Centro Polivalente del Comune di Nonantola.

L’esperienza, si estende inoltre ai centri estivi, sono ormai alcuni anni che tiene laboratori di danza in questo ambito.

Per avere un quadro a 360° della situazione partecipa anche a convegni di medicina di danza e danza e marketing.

Affianca all’esperienza come insegnante anche quella di coreografa creando fra il 2000 e il 2002 le coreografie di “Zola di maggio” , la sfilata di Tosca spose , alcuni brani per la compagnia “Francesco e Chiara” per il musical “A piedi nudi” e “Zola in fiore” .

E’ laureata in storia ad indirizzo orientale con una tesi relativa all’abito nel mondo islamico ed attualmente sta completando la Laurea Specialistica in Discipline Teatrali, percorso danza, presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, sotto la direzione di Eugenia Casini Ropa.

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